Se tira al guinzaglio PDF Stampa E-mail
mercoledì 04 giugno 2008

 

Se tira al guinzaglio

Essere noi a condurre il cane e non viceversa e importante per la sicurezza e I'educazione di Fido e per la nostra serena convivenza.Possiamo insegnargli a procedere al nostro fianco con un metodo dolce ed efficace usando solo pazienza, amore, determinazione e conoscenza del cane  Spesso capita di vedere cani che "portano a spasso il padrone", scegliendo loro la direzione in cui andare e trascinando il loro compagno umano.Questo comportamento e scomodo per noi e diseducativo per il cane. D'altra parte si vede anche chi ha rinunciato in partenza e, incurante delle norme legali, lascia libero dal guinzaglio il suo cane in luoghi pubblici. Può essere un gesto d'affetto, causato dal desiderio di vedere il proprio amico "libero" ma ha spesso conseguenze negative.I nostri amici sono molto attenti all'ambiente che li circonda e percepiscono stimoli che noi non sentiamo quindi può facilmente succedere che si allontanino o si mettano a correre improvvisamente. Purtroppo questo comportamento è alla base della maggior parte degli incidenti stradali di cui i cani cadono vittime ed é all'origine di molti smarrimenti, traumatici e a volte drammatici per noi e per lui. Sarà quindi opportuno insegnare a Fido, il più presto possibile, a camminare tranquillo e al nostro fianco con il guinzaglio. Naturalmente non glielo insegneremo con "le cattive" (evitiamo i collari a strangolo e le punizioni) ma con dei metodi efficaci ma "dolci" e rispettosi della sua natura. 

Addestriamo Fido

 Addestrare Fido alla "condotta al guinzaglio", cioè a stare al nostro fianco e a seguirci con compostezza al guinzaglio, non é facile ma neanche particolarmente difficile. Quello che ci serve é pazienza, coerenza, determinazione e il metodo giusto. Se il nostro amico é un cucciolo l'addestramento risulta facilitato ma si possono ottenere dei buoni risultati anche con un adulto.Vediamo ora nella pratica come procedere. Con Fido seduto al nostro fianco (a sinistra o a destra), dovremo attirare la sua attenzione su di noi: teniamo nella mano dal suo lato un boccone o un giocattolo assicurandoci che lo veda. Chiamiamolo per nome e diamogli il comando che abbiamo scelto per questo esercizio. Va bene qualsiasi parola, purché sia breve, sia usata solo per questo comando e rimanga sempre la stessa: "piede" o "vicino" sono tra le più comuni. Facciamo quindi un passo e se, come probabile, il nostro amico ci segue attirato dal boccone o dal giocattolo, facciamogli capire che ha fatto la cosa giusta (dicendogli "bravo" o un'altra parola di rinforzo che conosce) e diamogli il "premio" che abbiamo in mano. Ripetiamo questa sequenza sei o sette volte, sempre facendo un solo passo perche in questo momento il nostro unico obiettivo e far capire a Fido che cosa ci aspettiamo da lui quando gli diamo il comando che abbiamo scelto. 

Pazienza e perseveranza

 Ripetiamo questo esercizio più volte al giorno, per qualche minuto alla volta, fino a quando Fido non risponde perfettamente al comando. Potrebbero bastare un paio di giorni ma non spazientiamoci se ne servono di più.Quando non ha più nessuna esitazione e ha capito bene il comando, facciamo due passi invece di uno e diamogli il premio se ci segue.Procediamo progressivamente, aumentando di un passo alla volta e premiando Fido ogni volta che riesce a mantenere la posizione per un passo in più. Più passi facciamo, più a lungo il cane deve mantenere la concentrazione. Se ci sembra agitato o distratto (per esempio si gratta, si lecca, annusa I'ambiente circostante, sbadiglia...) fermiamo I'addestramento.Non sgridiamolo e non mostriamoci delusi, anzi facciamolo giocare un po' per scaricare la tensione, per riprendere la "lezione" quando Fido e più riposato. 

Sempre più lontano

 Il nostro obiettivo è poter portare Fido ovunque, tranquillamente al nostro fianco al guinzaglio in qualsiasi ambiente. Per farlo dovremo, mettendoci tutto il tempo che serve, insegnargli a procedere con noi per sempre più passi, fino ad arrivare a coprire 10 spazio di una passeggiata. Gradualmente introdurremo anche svolte e giretti in ambienti rumorosi o con distrazioni.Pian piano tenderemo anche a usare sempre meno il "rinforzo" (bocconcino o giocattolo), tenendolo in tasca o in una borsa anziché in mano e dandolo a Fido solo se fa qualcosa davvero bene. il nostro amico dovrà infatti imparare a comportarsi nel modo giusto anche se il premio non è in vista, perché sa che a volte arriva. Questa tecnica, detta "rinforzo intermittente" è molto efficace e funzionale e ci permette di insegnare al cane qualsiasi esercizio senza mai doverlo sgridare o punire. 

Un obiettivo importante

 Se insegnare al cane a camminare al nostro fianco è alla portata di ogni padrone paziente e amante del suo cane, non è un esercizio facile perché istintivamente il nostro amico sarà tentato di esplorare I' area più vasta possibile e di prestare attenzione a ogni evento (cioè, dal nostro punto di vista, a distrarsi continuamente). L'ideale è iniziare a insegnare la "condotta" senza il guinzaglio, in casa, in giardino o in un'area sicura in cui Fido non possa scappare o incorrere in qualche pericolo, per introdurre il guinzaglio solo quando iI nostro amico si è abituato a stare sempre al nostro fianco.La parola chiave, come sempre nell' addestramento, e "pazienza". Per il nostro cane farei @@@ felici è importantissimo: i nostri premi e la nostra attenzione sono per lui delle vere e proprie ragioni di vita. Se ci ricorderemo questo fatto, ci sarà facile capire che, quando Fido non impara ai ritmi che ci aspetteremmo o sbaglia, non lo fa per farci un dispetto.Se il nostro atteggiamento sarà spazientito o irritato, il cane se ne accorgerà ed entrerà in uno stato d'ansia che, oltre a essere fonte di sofferenza per lui, lo renderà sicuramente poco predisposto a imparare.Se vogliamo che Fido sia sereno, educato e controllabile, la via più semplice ed efficace è fargli capire che i comportamenti corretti portano a una gratificazione e che il rapporto con noi e basato sul rispetto, sull'obbedienza ma mai sulla paura.Una volta che avremo instaurato il giusto rapporto con lui, ogni forma di addestramento sarà molto più facile e veloce.  (da Il mio Cane – n. 158)

 

Ultimo aggiornamento ( giovedì 19 novembre 2009 )
 
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